L’amaranto è considerato un cereale senza glutine. Insieme al mais, è uno degli alimenti più antichi, veniva infatti utilizzato già dalle civiltà centroamericane degli Inca e degli Aztechi come fonte di sostentamento quotidiano.

In realtà, anche se comunemente viene considerato un cereale, non appartiene alle graminacee, ma si colloca a metà strada tra legume e cereale come valori nutrizionali, un po’ come il grano saraceno ma è un seme.

L’amaranto, che è stato riscoperto solo negli anni 60 negli Stati Uniti, è senza dubbio un alimento di nicchia.
Grosso errore quello di averlo dimenticato per tutti questi anni, infatti ha proprietà nutrizionali molto interessanti.

Innanzitutto è ricco di proteine, in particolare contiene l’aminoacido lisina (quasi tutti i cereali ne sono invece carenti), e di sali minerali come ferro, calcio, magnesio e fosforo.
Inoltre, contiene molte fibre ed è di facile digeribilità e metabolizzazione da parte del nostro organismo.

Grazie a tutte queste proprietà, è un alimento particolarmente consigliato a bambini, donne in gravidanza e anziani.

L’amaranto si trova soprattutto integro in chicchi ma esiste anche la farina che, non contenendo glutine, viene utilizzata nella preparazione di prodotti per celiaci.

Si possono mangiare anche le foglie di amaranto bollite, preziosa fonte di vitamine e ferro.

Per una gustosa ricetta, clicca qui.

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