La curcuma è una spezia conosciuta anche come Zafferano delle Indie per il suo colore giallo.
Deriva dalla lavorazione della radice della Curcuma longa una pianta erbacea (gen. Zingiberacee) proveniente dall’Asia sud orientale, dove è conosciuta ed utilizzata per le sue proprietà da oltre 3000 anni.
Viene impegata soprattutto in cucina e come colorante alimentare con codice E100 per alimenti come formaggio, yogurt, mostarda, brodi in scatola; la medicina ayurvedica la ritiene dotata di molte proprietà medicinali e tradizionalmente si adopera in India come antisettico per tagli, contusioni, piccole ustioni.
E’ uno degli ingredienti principali del curry, al quale dona il caratteristico colore ambrato.

Proprietà della Curcuma

Come dicevamo la spezia viene ricavata dai rizomi, che contengono tutti i principi attivi.
Una volta raccolti e tagliati, questi vengono fatti bollire per molte ore, quindi lasciati a seccare all’interno di forni.
Infine sono sbriciolati, fino ad assumere il classico aspetto di polvere giallo-arancione che conosciamo.

La curcuma nella medicina tradizionale indiana e cinese è considerata un disintossicante del fegato e un antinfiammatorio.
Studi recenti sembrano confermare gli effetti antitumorali, antiossidanti, antiartritici, anti-amiloide, anti-ischemici, antinfiammatori della curcumina.
Essa potrebbe aiutare a contrastare l’insorgere di tumori a colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle, oltre che diminuire il rischio di leucemia.

Come antiossidante la curcumina contribuisce a trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per l’organismo e a rallentare l’invecchiamento.

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Conservazione

La curcuma che solitamente si acquista è in polvere. Questa va conservata tappata in un vaso di vetro, da riporre al fresco e all’asciutto, lontana dalla luce.
Se riuscite a trovare della curcuma fresca, può essere conservata in frigo chiusa e consumata in breve tempo, circa 4, 5 giorni, quindi acquistatene in modica quantità o in base alla ricetta che state seguendo.

Uso in cucina

Se nella cucina occidentale la curcuma è nota soprattutto in polvere come ingrediente del curry, in quella indiana è impiegata in moltissimi piatti, anche fresca.
E’ il modo più pratico per assumere curcumina, usare la spezia in cucina.

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Se ne consiglia circa 1 cucchiaio al giorno; nella preparazione di piatti va usata solo alla fine della cottura o ancora meglio cruda da aggiungere a carini, salse, riso.
Si suggerisce di abbinarla a burro, olio o altri grassi per farorirne l’assorbimento, che naturalmente è molto lento.

Ecco i link a due gustose ricette con la curcuma fresca. A breve ne metteremo una anche sul sito.

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