Molti hanno sempre pensato che i prodotti biologici sono da preferire a quelli coltivati con pesticidi e additivi chimici solo per evitare la contaminazione da sostanze dannose. Adesso però una ricerca appena pubblicata sul British Journal of Nutrition e coordinata dall’Università di Newcastle rischia di minare profondamente le certezze di chi crede che non ci siano grandi differenze tra frutta e verdura coltivati con agricoltura biologica e il cibo proveniente da coltivazioni tradizionali.

 

Infatti è vero che i prodotti naturali e certificati “bio” contengono una percentuale ridotta di pesticidi e dunque sono meno dannosi per l’organismo ma non solo. Nello studio pubblicato dagli esperti della Università di Newcastle (se l’articolo non appare in italiano fare un refresh della pagina) si evidenzia che i cibi biologici contengono molti più antiossidanti, vitamine e principi nutritivi rispetto a quelli tradizionalmente prodotti in commercio.

Sono stati esaminati 343 articoli scientifici pubblicati sull’argomento, scoprendo che frutta e verdura “bio” e i loro derivati contengono mediamente circa il 20 per cento in più di antiossidanti. Nel vino rosso, ad esempio, il livello delle antocianine è maggiore del 51 per cento rispetto alla media, e quello dei flavanoni negli agrumi è superiore addirittura del 69 per cento.


Anche la differenza in termini di sostanze tossiche non è trascurabile: ad esempio si è rilevata una presenza di cadmio, dichiarato da diversi organismi di controllo “sostanza cancerogena” responsabile di una lunga serie di tumori (polmoni, fegato, stomaco, ecc. ), più bassa del 48 per cento e i composti dell’azoto, nitriti e nitrati, composti anch’essi altamente dannosi per la salute umana, scendono fino all’87 per cento in meno.

Coltivazioni-bio-livorno

Il principale autore di questa ricerca, Carlo Leifert, dichiara

il dibattito dell’organico vs non-organico fa discutere ormai da decenni, ma l’evidenza di questo studio è indiscutibile […]. Questo studio dimostra che la scelta di alimenti prodotti secondo norme di produzione biologica può portare ad una maggiore assunzione di antiossidanti nutrizionalmente desiderabili e ad una ridotta esposizione a metalli pesanti tossici […]. Ciò costituisce un’importante integrazione alle informazioni attualmente disponibili per i consumatori fino ad ora confuse e in molti casi contraddittorie.

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Tutti questi dati fanno pensare che valga veramente la pena di convertirsi al consumo di prodotti biologici e, visto che i prezzi non sono più così elevati come alcuni anni fa e la loro produzione stressa enormemente meno il nostro pianeta, sia un ottimo investimento per il futuro .

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